Questo viaggio è stato organizzato davvero all’ultimo momento, cosa insolita per me. La vacanza in Nuova Zelanda, studiata nei minimi dettagli e sognata per mesi è stata per il momento accantonata a causa di problemi personali, quindi ci siamo ritrovati a dover scegliere una nuova meta con pochissimo preavviso. Io non ho vissuto questa situazione molto bene, lo ammetto, e inizialmente ho considerato la nuova destinazione un po’ come un ripiego: tempi stretti, idee confuse e periodo non adatto a molti viaggi che ci sono nella mia lista dei desideri. Alla fine ho trovato per caso un articolo che avevo conservato sul Maine e ho avuto l’ispirazione: New England(presente comunque nella mia famosa lista). Dopo aver considerato l’idea di volare su New York abbiamo poi deciso di andare direttamente a Boston con Aer Lingus facendo scalo a Dublino (comodissima tappa intermedia perché l’Irlanda ha degli accordi speciali con gli USA e i controlli doganali vengono fatti qui, riducendo davvero tantissimo le tempistiche di sbarco negli USA) e di utilizzare i due giorni guadagnati per fare una deviazione in Vermont. Una buffa Impala della Chevrolet è stata la nostra compagna di viaggio durante queste due settimane passate alla scoperta di Massachusetts, Vermont, New Hampshire, Maine e Rhode Island. Abbiamo percorso tanti km restando molto colpiti dai paesaggi che si sono alternati, dai piccoli paesi incontrati e dall’atmosfera un po’ fiabesca che si respira da queste parti in autunno: le zucche sono ovunque, di svariate dimensioni, accompagnate spesso da ghirlande che decorano le porte di ingresso delle case (mi hanno regalato scatti meravigliosi). Devo ammettere quindi che il ripiego si è trasformato in un viaggio di tutto rispetto. Boston è una città molto bella, così come Providence. La natura del Maine è magnifica e i paesaggi con oceano da una parte e boschi dall’altra sono molto suggestivi. In Vermont si respira un’aria da film, con mercati agricoli, piccoli villaggi, chiesette bianche, enormi fattorie e colori intensi. L’unica piccola delusione riguarda Cape Cod, non per i luoghi ma per il clima: vento e pioggia non sono esattamente le condizioni ideali per visitare la zona. Questo è un viaggio adatto a tutti, non impegnativo, consigliato a chi vuole avere un’immagine degli Stati Uniti un po’ diversa dai soliti stereotipi. La foto che ho scelto per questo post l’ho scattata sulla cima di Cadillac Mountain, Acadia National Park, e mi sembra rappresenti bene l’essenza dell’esperienza che abbiamo vissuto. Sulla mia paginaInstagram potete trovare le immagini più belle della vacanza.
