Il viaggio a Bordeaux lo avevo già organizzato tre volte e in tutte e tre le occasioni, per differenti motivi, ero stata costretta ad annullarlo. Questa volta finalmente non ci sono stati problemi e sono riuscita a partire per questa città della nuova Aquitania, approfittando di un’ottima offerta acquistata con Ryanair.
Visti i costi notevoli per l’alloggio, ho deciso di prenotare una stanza con bagno privato presso la casa di Naïc, una simpatica signora in pensione che ha lavorato 42 anni per Alitalia. Ho trovato questa sistemazione su Airbnb e l’ho scelta perché mi piaceva molto la posizione. Naïc vive nel quartiere residenziale “les chartrons”, pieno di ristoranti alla moda, palazzi con mattoni a vista, botteghe e piazze raccolte. Ho apprezzato davvero tanto la possibilità di alloggiare qui, lontano dal caos del centro e a pochi passi da un parco bellissimo, le jardin public (quartiere Grand Parc).
Questa zona della città si raggiunge con un viaggio in tram un po’ lungo (tram A prima e poi tram C), ma davvero economico (1.80€) e la fermata è esattamente a pochi metri dalla casa affittata.
Appena uscita dall’aeroporto mi sono accorta del grande fermento e del numero incredibile di turisti presenti. Ho scoperto poco dopo che durante il weekend si sarebbero tenute due partite della coppa del mondo di rugby, tra cui il match di una delle squadre più quotate, il Sudafrica. La presenza di questa manifestazione sportiva ha leggermente modificato il mio programma iniziale.
Durante il weekend ho raggiunto la cittadina di Arcachon con un viaggio in treno di 50 minuti. La popolare località di mare si affaccia sul bassin d’Arcachon famoso per i villaggi di pescatori, per le ostriche e per la Dune du Pilat, la più alta d’Europa. Con un piccolo battello si arriva a Cap Ferret, villaggio di pescatori tra l’oceano Atlantico e il bacino. L’ambiente naturale, le spiagge e l’atmosfera rilassata rendono questa parte della penisola di Lège-Cap-Ferret un luogo affascinante. Altra gita fatta per sfuggire dal caos del rugby è stata il delizioso borgo medievale di Saint-Emilion nel cuore dei vigneti del Bordeaux. Questo paesino patrimonio dell’Unesco si raggiunge con un viaggio in treno di 30 minuti.
Per fortuna ho avuto altri due giorni a disposizione per visitare Bordeaux. In città ci si sposta a piedi o in tram. È bello passeggiare lungo il fiume, La Garonne, fino a raggiungere la Cité du Vin e il quartiere Bacalan. Place de la Bourse, imponente e affascinante, è la parte che più mi è rimasta nel cuore. Molto piacevole camminare senza una meta nel dedalo di stradine del centro, dove spesso ci si imbatte in angoli inaspettati, piazze, chiese e monumenti. Un altro posto molto bello è il quartiere di Saint-Seurin.
Da segnalare la boulangerie Notre-Dame, il ristorante l’Escalette , Mamm crêperie e il ristorante l’Etoile.
Bordeaux, pur non essendo tra le mete più popolari, merita davvero di essere visitata assaporando il suo animo culturale e green, dedicando qualche giorno alla scoperta dei suoi bellissimi dintorni.
Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate in questi giorni.
