Varsavia è una città moderna e all’avanguardia, profondamente legata a un passato estremamente difficile. Meta perfetta per un weekend lungo, in questo periodo dell’anno solo per chi non ha paura delle temperature polari (toccati i -14C). Si raggiunge con un paio di ore di volo da Orio e bisogna considerare poi un’ora di viaggio dall’aeroporto Modlin alla città.
Molto interessanti i recuperi industriali che sono stati fatti per ridare vita a zone o a edifici degradati. Un esempio perfetto e’ Elektrovnia Powiśle: vecchia centrale elettrica ora trasformata in un centro commerciale.
Altro esempio di recupero e riconversione e’ Praga: quartiere alternativo della capitale polacca, ricco di street art, ristoranti alla moda ed esposizioni.
Parlando di locali alla moda la città non delude per la scelta culinaria e per i locali di tendenza (ottimo il brunch da Vincent boulangerie e patisserie). Da segnalare anche la forte presenza di ristoranti asiatici, che io adoro. Ho trovato dei locali davvero validi in cui gustare i sapori autentici della cucina thailandese (da provare Thaisty).
Altra tappa alternativa che mi sento di suggerire è la biblioteca universitaria. I suoi giardini sono uno degli spazi verdi più belli di Varsavia e più interessanti d’Europa.
Parlando di natura credo proprio che questa si possa definire una capitale “Green”. Tanti parchi, tanti alberi e tante casette per nutrire gli uccellini nel periodo più freddo dell’anno, grande attenzione all’ambiente e alle scelte più ecologiche.
Stare Miasto è il centro storico della città ricostruito dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Passeggiando per le sue viette non si ha la sensazione di trovarsi in un luogo finto. Tutto è stato rifatto esattamente com’era e l’effetto finale è davvero piacevole. In questo periodo poi, con la neve candida, devo dire che si respira un’atmosfera magica.
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