Pasqua in Transilvania…

La parola Transilvania fa subito pensare al mito di Dracula, ai castelli gotici e ai paesaggi avvolti nella nebbia. Questa regione della Romania è in realtà una terra di straordinaria bellezza naturale, con un ricco patrimonio culturale e una calda ospitalità.

Il punto di partenza è stato l’aeroporto di Cluj e da lì ho noleggiato un’auto, mia compagna di viaggio per 6 giorni.

Il primo giorno, dopo aver preso confidenza con il mezzo e con le strade, ho visitato Alba Iulia, città con un importante passato, famosa per la fortezza dalla forma a stella. Ho proseguito poi per la splendida Sighisoara, borgo medievale con antiche mura, piazze caratteristiche, casette colorate e un’atmosfera da fiaba. Come sistemazione ho scelto l’hotel Casa Adalmo, piccola struttura a gestione familiare a pochi minuti dal centro. Ottima l’accoglienza, struttura semplice con stanze ampie e pulite, colazione abbondante e un bellissimo giardino in cui rilassarsi e coccolare i numerosi gatti presenti.

Il secondo giorno ho visitato la chiesa fortificata di Prejmer, la più grande dell’Europa sud-orientale. Da lì ho proseguito per Bran, villaggio famoso perché sede del Castello di Dracula. Il paese è davvero turistico e il Castello secondo me non merita di essere visitato all’interno. Ho deciso però di approfittare della bella giornata per gustarmi una crêpe all’aria aperta, ammirando il maniero dall’esterno. Questa è una tappa imprescindibile del tour della Transilvania, ma di sicuro è la più finta. Prima di raggiungere Brasov ho fatto una sosta alla fortezza di Rasnov, posizionata in cima a una collina. Al momento è in fase di ristrutturazione ma si può camminare nel parco ammirando il panorama e la bellezza della struttura. Ho raggiunto infine la città di Brasov, animata e caotica, capitale culturale della Transilvania, dove ho alloggiato per due notti presso l’Uptown Studio, in pieno centro. Casa curata e funzionale ma bisogna mettere in conto la difficoltà nel trovare parcheggio.

Il terzo giorno ho visitato l’incantevole Castello di Peles e l’interessante museo di Pelisor, entrambi a Sinaia circondati da uno splendido parco, boschi e montagne. Mentre mangiavo un panino all’ombra di un albero ho visto una volpe.

Il quarto giorno ho lasciato presto la mia casa per raggiungere il santuario dei orsi “Libearty Zarnesti”: il più grande santuario di orsi che ospita attualmente 121 animali salvati da cattiverie e violenze inaudite. Una visita che mi ha veramente fatto riflettere. Da lì ho proseguito per Fagaras dove ho visitato la fortezza risalente al quattordicesimo secolo. Passando per villaggi pittoreschi, panorami rilassanti e strade fiorite, ho raggiunto Sibiu, città con un bel centro storico in stile germanico, divisa in parte alta e parte bassa. Ottimo per gustare la cucina locale il ristorante Crama Sibiul Vechi. Qui ho assaggiato le migliori Papanasi: squisite frittelle servite con formaggio fresco e confettura di mirtilli. Come sistemazione ho scelto l’appartamento Old Town Cataleya, in pieno centro.

Il lunedì di Pasquetta mi sono spostata a Hunedoara, ultima tappa del mio viaggio. La città è veramente brutta e un po’ mi sono pentita di aver deciso di soggiornare qui. Per fortuna però, il motivo per cui mi sono spinta fino a qui, ossia il Castello dei Corvino, vale la visita. A mio parere il Castello più bello di tutti quelli visitati durante questo viaggio. Preparatevi a salire tante, tante, tante scale per visitarlo tutto. Ottima per fortuna anche la struttura alberghiera che ho scelto: Curtea Veche, hotel 4 stelle curato e con un valido ristorante.

L’ultimo giorno mi sono spostata di nuovo a Cluj per restituire l’auto e prendere l’aereo per tornare a casa.

Questa destinazione è stata davvero una piacevole scoperta. È un viaggio da fare itinerante per scoprire borghi meravigliosi, percorrere strade panoramiche e ritrovarsi in villaggi dove il tempo sembra essersi fermato. Qui girano ancora con il calesse, vendono le patate o i tulipani a bordo strada, si incontrano vecchiette con il foulard e si vedono nidi giganti sui lampioni con le cicogne che covano le uova.

Se volete intraprendere un viaggio diverso dal solito questa è sicuramente la meta giusta per voi.

Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate in questi giorni.

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