Un assaggio di India a Mumbai

In India è stata davvero una mini vacanza, ma avevamo un biglietto British da consumare entro la fine dell’anno, pochi giorni di ferie, e abbiamo deciso di visitare una meta insolita: Mumbai. Per andare in India è necessario il visto turistico e dura 6 mesi (noi lo abbiamo fatto a Milano). Il clima è caldo e umido, in certi momenti della giornata si faceva davvero fatica a girare perchè l’umidità era alle stelle. La povertà è estrema pur essendo questa la città più ricca dell’India. Ci sono contrasti incredibili: centinaia di persone che vivono per la strada, tantissimi bambini, e ricchi con scimmie al guinzaglio con collare di diamanti! E’ ancora un Paese in cui la ricchezza si misura dalla stazza fisica: più sei in carne più sei ricco. Abbiamo visitato un po’ tutte le zone più importanti della città e siamo stati in traghetto a Elephanta Caves. L’impatto è stato molto forte: sporcizia ovunque, il mare che emanava odori disgustosi, e la città però invasa da fiori e colori per le celebrazioni di Diwali, una delle più importanti feste indiane, che rendevano il clima molto festoso. La povertà, la sporcizia, e l’ossione per i controlli dovuta ai numerosi attacchi terroristici subiti (alla fine io ero un po’ terrorizzata nei luoghi affollati), hanno sicuramente influito sul nostro giudizio finale su questo viaggio. Più avanti mi piacerebbe vedere altre zone dell’India (ho il Taj Mahal nel cuore), altre città, però vorrei arrivare più preparata, soprattutto sugli aspetti emotivi del viaggio, sicuramente da non sottovalutare.

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