Io e Simone non siamo grandi amanti del mare o meglio ci piace ma preso a piccole dosi…la nostra vacanza ideale non è certo stare sdraiati su una spiaggia per tutto il giorno…amiamo girare, vedere, fare il bagno in mare, rilassarci, scoprire nuove culture e nuovi piatti…insomma ci piace un tipo di viaggio ricco di tante cose e di tante esperienze. A Mauritius siamo riusciti a trovare tutto questo, nonostante le perplessità iniziali, soprattutto da parte di Simone. L’isola non è così piccola come avevamo pensato, ogni zona è diversa dalle altre e il paesaggio cambia radicalmente. I paesini sono pittoreschi e affacciati sul mare, le cittadine un po’ più insignificanti e all’interno. Ci sono montagne, pascoli, distese di canna da zucchero, spiagge dalla sabbia bianca, acque cristalline, barche di legno dai colori pastello, frutta esotica, scimmie…La prima notte abbiamo alloggiato all’Astroea Hotel a Pointe Jerome perchè avevamo bisogno di un posto vicino all’aeroporto per imbarcarci il giorno successivo per Rodrigues. Siamo stati bene, l’hotel è direttamente sul mare, è pulito e il personale gentile. Quando siamo ritornati abbiamo raggiunto la nostra casa a Grand Baie, dopo aver ritirato l’auto in aeroporto (guida a sinistra). Per fortuna qui la nostra villa, perchè di casa non si poteva parlare, era davvero bella, all’interno di un complesso residenziale custodito, con piscina privata, giardino, ed equipaggiata di tutto. A Grand Baie c’è un centro commerciale molto fornito, La Croisette, con ottimi ristoranti e negozi, ci sono supermercati e ristoranti in abbondanza. La capitale, Port Louis non mi ha molto entusiasmata, direi abbastanza anonima e caotica. Abbiamo visto delle spiagge bellissime: Balaclava, Pointe aux Piments, Trou aux Biches, Mont Choisy, La Cuvette, Cap Malheureux, Grand Gaube, Le Morne… Vicino a Grand Baie sono sicuramente da visitare i Giardini di Pamplemousses.
La parte meridionale dell’isola è davvero bellissima: Baie du Cap, Bel Ombre, Souillac, Rochester Falls, Gris Gris e tutto il panorama in generale. Da fare la strada costiera che da Blue Bay porta verso Vieux Grand Port, passando per Pointe d’Esny, Mahébourg. Bello anche il tratto che costeggia la montagna fino ad arrivare a Trou d’Eau Douche (abbiamo incontrato delle buffissime scimmie che osservavano il mare pensierose). Abbiamo percorso anche la strada che da Trou d’Eau Douche arriva fino a Pointe Lafayette, passando per Palmar, Belle Mare, Poste de Flacq (tempio sul mare), Roches Noires, Poudre d’Or. Siamo stati a Chamarel a vedere le cascate e le terre colorate e da lì siamo andati verso Rivière Noire, Tamarin e abbiamo percorso la Route du Sel. Io ho fatto anche un corso di cucina, come sempre spinta dalla voglia di avvicinarmi maggiormente alla cultura del paese che visito. Infine siamo stati sull’Ile aux Cerfs e siamo riusciti a spostarci dalla zona più congestionata dai turisti e abbiamo trovato una spiaggia bellissima, con il mare più azzurro che abbia mai visto, pesci coloratissimi, stelle marine e ricci. Davvero incantevole.
Tanti giri, tanti posti, tanti ricordi. Un viaggio davvero bello che ci ha permesso di vedere luoghi meravigliosi, di incontrare persone simpatiche e disponibili, di provare una cucina saporita e succulenta (pesce freschissimo, tante spezie, verdure, frutta squisita, dolci di influenza francese, ottimo tè, sale, zucchero di canna e vaniglia locali)… Per me le note negative sono state i rettili, che proprio non amo e invece abbondano (avevamo un lucertolone che viveva nel nostro giardino!), e gli animali randagi, purtroppo davvero numerosi. Ho però trovato un’associazione animalista che si occupa di loro, Paws, e questo mi ha lasciato con qualche speranza nel cuore…la seguo e la sostengo anche dall’Italia.
A Mauritius penso che torneremo…e magari potremmo proseguire per l’Australia!
