Hong Kong (seconda parte)

Dopo essermi consultata con la mia amica cinese Weiwei, ho deciso di cercare il nostro albergo nella zona più moderna della città, più precisamente ad Admiralty. La scelta è ricaduta sullo Shangri-La Island perchè ormai questa catena fa parte dei nostri viaggi in Oriente…ottima posizione, fermata della metro Admiralty direttamente collegata all’hotel, tanti posti raggiungibili a piedi, vista favolosa e servizio impeccabile. Admiralty e Centralsono caratterizzate da grattacieli immensi, uffici e centri commerciali davvero impressionanti. Attraversando l’Hong Kong Park si prende il trenino che porta al Victoria Peak e si può ammirare una magnifica vista su tutta la baia (tra la coda per salire e per acquistare i biglietti sono riuscita a godermi il tramonto, incantevole). Sempre nella zona di Hong Kong chiamata Island si possono visitare i quartieri di Wan Chai, carino per passeggiare, Causeway Bay, tantissima gente, negozi e centri commerciali, Lan Kwai Fong & Soho, tanta vita notturna, bar, negozi di antiquariato e posti bio che servono centrifugati favolosi, Sheung Wan, bello perdersi nelle viette e sicuramente da non mancare il Man Mo Temple. Nella parte opposta della città, Kowloon, facilmente raggiungibile con i traghetti Star Ferry o con la metropolitana, si percepisce un po’ di più la sensazione di essere in Cina. I quartieri da visitare sono Mongkok, Yau Matei e Tsim Sha Tsui, la parte più moderna con una bella passeggiata da fare, la East Promenade, ed eventualmente una pausa al famosissimo Peninsula Hotel in cui gustare l’afternoon tea (non si può prenotare il tavolo e c’è sempre molta attesa). Durante il nostro viaggio siamo stati anche a Lantau Island, raggiungibile in traghetto o in metropolitana, per vedere il Big Buddha e godere del panorama dal Ngong Ping 360, una funicolare davvero imponente. Con il bus n.6 da Central siamo stati a Stanley,piccola cittadina sull’oceano famosa per il suo mercato, e a Repulse Bay, bella spiaggia curata con un piccolo tempio in riva al mare. Infine siamo stati a Macau, raggiungibile in 55 minuti di aliscafo da Hong Kong. La Las Vegas d’Oriente, come viene chiamata, è piena di casinò e ha un’archietttura portoghese che si può ammirare girando per le vie del centro storico. E’ sicuramente una città da vedere ma non penso ci ritornerò. Per girare a Hong Kong abbiamo fatto la Octopus Carddavvero comoda perchè può essere utilizzata su tutti i mezzi di trasporto (anche sul trenino per il Victoria Peak). I taxi sono economici, bisogna solo considerare che per andare da Island a Kowloon e vice versa bisogna pagare il pedaggio per attraversare il tunnel sotterraneo e questo fa amuentare di molto il prezzo della corsa. Come guida ho utilizzato ovviamente Lonely Planet, questa volta in inglese perchè non ho trovato nulla di interessante nel catalogo italiano, e poi mi sono affidata al web, in modo particolare al sito Discover Hong Kong.

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