Argentina in pillole

BUENOS AIRES: città frizzante e colorata dalle mille sfaccettature. Ogni quartiere ha dei tratti marcati che portano a percepire la città come un insieme di tante piccole città. Mi sono piaciuti molto Palermo, con i suoi negozi raffinati e i suoi ristoranti sempre pieni a tutte le ore, La Boca, quartiere operaio dove si respira la vera anima della Capitale, Puerto Madero, con la sua passeggiata e i suoi palazzi con i mattoni rossi. Retiro e Recoleta sono quartieri eleganti che ricordano molto l’Europa con palazzi pomposi e giardini curati (ho trovato solo parecchio inquietante il cimitero di Recoleta che tutti definiscono imperdibile). La città è trafficata a qualsiasi ora del giorno e della notte. Il profumo di cibo è inebriante e in ogni angolo si possono scovare murales e qualche richiamo allo sport più amato, ovviamente il calcio. Le migliori “empanadas” le ho mangiate da 1810 Cocina Regional Argentina, semplicemente strepitose! Per conoscere la città e per sfruttare al meglio il mio tempo mi sono affidata a BA Cultural Concierge: ottimi consigli e ottima organizzazione.

CASCATE DI IGUAÇU: uno di quei posti che ti fa sentire piccolo piccolo di fronte alla potenza e alla bellezza della natura. Una giungla rigogliosa, tucani che volano tranquilli e poi si fermano e ti osservano curiosi ma al sicuro da un ramo un po’ nascosto, coati che si aggirano tra i turisti, farfalle colorate, numerosi uccelli e ovviamente anche qualche rettile, rendono questo posto un vero paradiso. Ho soggiornato presso il Belmond Hotel das Cataratas all’interno del parco, lato brasiliano. Hotel bello e curato che offre la possibilità ai propri ospiti di girare nel parco quando questo è chiuso al pubblico. Ho avuto la fortuna di ammirare un tramonto incantevole e un arcobaleno che mi ha lasciata senza parole. Dal lato brasiliano si ha una bellissima vista globale delle cascate. Nel lato argentinoci si trova proprio dentro al parco e attraverso i tre percorsi disponibili (Garganta del Diablo, Paseo Superior e Paseo Inferior) si riescono ad avere diverse prospettive di questa meraviglia della natura.  

PENINSULA VALDES: sicuramente la tappa più entusiasmante del mio viaggio. Ho iniziato la scoperta di questa zona da Trelew, città anonima punto di partenza per tutti i viaggiatori che si spingono in questa zona remota. La Casona del Rio, la mia scelta in città, mi ha permesso di provare l’esperienza di vita in una casa tipica argentina immersa nel verde circondata da pascoli e cavalli, di assaggiare una cucina genuina e di godere della compagnia di persone davvero piacevoli. In questa parte del viaggio ho noleggiato un’auto (dopo un’estenuante ricerca sono riuscita a trovarne una con cambio automatico) per poter raggiungere tutti i luoghi da meritenuti imperdibili. Sono stata a Punta Tombo, Località Dos Pozos, dove vive un’enorme colonia di pinguini Magellano (117km da Trelew): è stato meraviglioso camminare circondata da questi buffi animali, osservarli mentre covano le uova e mentre si dirigono verso l’acqua con quella loro camminata buffa e tenera allo stesso tempo. Macinando km mi sono spostata poi nel cuore della Peninsula Valdes e mi sono fermata a Punta Delgada. Ho trascorso due giorni presso l‘hotel de Campo Punta Delgada, selvaggio e isolato, a pochi passi da una colonia di elefanti marini. Ho fatto delle bellissime passeggiate, sono andata a cavallo e ho avuto tanto tempo per ascoltare i suoni della natura e per pensare. Questo posto mi ha fatto dimenticare le strade sterrate percorse, l’ansia di forare una gomma e i servizi decisamente essenziali. Ho visto guanachi, struzzi, saline, pascoli, oceano blu, armadilli, foche, altri pinguini, maras e tante specie di uccelli. Non mi ero mai trovata così a contatto con la natura ed è stato meraviglioso poter osservare tutti questi animali nel loro habitat naturale. A Puerto Piramidés, piccolo villaggio che ruota attorno all’avvistamento delle balene, ho partecipato a un’escursione emozionante per incontrare questi giganti del mare (escursione fatta con Tito Bottazzi) : ho trascorso un’ora e mezza davvero intensa osservando mamme con i loro piccoli che si divertivano a passare sotto alla nostra piccola barca. Per il resto Gaiman, Puerto Madryn e Trelew non mi hanno entusiasmata.

USHUAIA: Capitale della Tierra del Fuego, è la città più a sud del mondo e su questo concetto si basa tutta la filosofia di vita di questo posto. Cittadina turistica e pittoresca affacciata sul Canale di Beagle, offre tante possibilità di escursione. Io con Piratour ho fatto la navigazione del Canale (ho visto cormorani, foche e un piccolo faro molto suggestivo. Durante la navigazione si vede chiaramente la costa Cilena) fino ad arrivare ad Harberton Ranch, prima “estancia” della Terra del Fuoco. Da qui con una piccola lancia siamo andati a Martillo Island per camminare tra i pinguini. Su questa isola, oltre ai pinguini Magellano tipici della zona, vive anche una piccola colonia di pinguini Papua (diffusi nella regione antartica) e ogni tanto è possibile avvistare degli esemplari di pinguino reale: io ho avuto questa fortuna! Con Canal Fun ho fatto invece un trekking nel Parque Nacional Tierra del Fuego, bello e intenso, seguito da un giro in canoa di un paio d’ore fino ad arrivare al Canale di Beagle. E’ stato meraviglioso pagaiare con una foca giocherellona che si divertiva a seguire il nostro gruppo. In generale la zona è caratterizzata da panorami molto belli, cime innevate, alberi piegati dal forte vento che assumono forme bizzarre, aria pungente. 

EL CALAFATE: punto di partenza e ottima base per avvicinarsi al Parque Nacional Los Glaciares, è una cittadina turistica con negozi di souvenir e ristoranti. Io ho avuto la fortuna di soggiornare presso EOLO, meraviglioso hotel disperso nella steppa caratterizzato da un servizio eccellente, da ampie vetrate direttamente affacciate sulle bellezze circostanti e da spazi sconfinati. Nei dintorni della proprietà ho fatto bellissime passeggiate tra mucche, cavalli selvatici e armadilli. La location di questo posto è sicuramente la più suggestiva in cui io sia mai stata. ConHielo Y Aventura ho trascorso una giornata all’interno del Parco Nazionale per scoprire il ghiacciaio più famoso: il Perito Moreno. Ho fatto il minitrekking di 2 ore sul ghiacciaio, esperienza incredibile e davvero faticosa allo stesso tempo, e poi ho trascorso un po’ di tempo sulle passerelle panoramiche per ammirare questo imponente ghiacciaio, in continuo movimento. Con Cruceros Marpatag ho trascorso una giornata decisamente più rilassante, sempre all’interno del Parco Nazionale: bellissima crociera tra i ghiacciai con pranzo gourmet servito a bordo (si arriva fino all’inizio del ghiacciaio Upsala che si può ammirare solo in lontananza, e si sosta davanti al bellissimo ghiacciaio Spegazzini).

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