Dopo aver provato in tutti i modi a prenotare un volo per ovunque, ho capito che era meglio concentrare le mie ricerche su una meta italiana, decisamente più fattibile in questo periodo. Conosco poco l’Italia perché mi sono sempre detta che avrei avuto molte più possibilità di visitarla rispetto ai viaggi all’estero, quindi non mi mancano gli spunti.
Dopo aver fatto un po’ di ricerche ho deciso di visitare le Cinque Terre, utilizzando come base La Spezia.
In treno da Milano ho raggiunto la città ligure con un viaggio di poco più di tre ore. Ho scelto un b&b vicino alla stazione per una questione di praticità: il b&b “the Railway74” è stata la soluzione perfetta per il mio viaggio. Pulito, moderno, titolare gentile e piena di utili consigli, ottima colazione servita in camera.
Il primo giorno ho fatto una gita a Portovenere, raggiungibile comodamente in bus da La Spezia con un viaggio di circa 30 minuti. Portovenere viene anche chiamata la sesta terra e devo dire che è davvero incantevole, soprattutto visitata al tramonto.
La Spezia è una bella città, si gira tranquillamente a piedi e ci sono tantissimi ottimi ristoranti. Io personalmente non amo Genova, invece qui ho trovato in generale una bella atmosfera. A livello culinario ho provato una pizzeria al porto Mirabello, Benso al Mare, che propone anche ottimi piatti del giorno a base di pesce, e l’osteria “La Carabaccia” che invece propone una cucina locale sfiziosa basata su materie prime di estrema qualità.
Quello che mi ha stupito di questa città, e devo dire della zona in generale, è stata l’estrema gentilezza delle persone che ho incontrato. Le zone della Liguria che sono solita frequentare sono decisamente meno famose per la gentilezza e per la simpatia delle persone con cui si ha a che fare.
Il secondo giorno della mia mini vacanza l’ho dedicato interamente alla visita delle Cinque Terre. Armata di Cinque Terre Card, l’abbonamento giornaliero che consente corse illimitate sui treni, ho iniziato il tour da Monterosso, la più lontana da La Spezia, proseguendo poi con Vernazza, con Corniglia, con Manarola e con Riomaggiore. I paesini sono molto pittoreschi, attaccati alla roccia, colorati e pieni di attività commerciali. Nonostante il periodo ho trovato tanti turisti, soprattutto stranieri. Vista la conformazione dei luoghi che si stanno visitando è obbligatorio l’uso della mascherina anche all’esterno e questo, considerando il caldo, le salite e le scale da un po’ fastidio. Io ho adorato Corniglia, l’unica non direttamente affacciata sul mare. Qui ho fatto una pausa pranzo al sacco con dell’ottima focaccia e ho preso invece il dolce, un sorbetto al limone, a Manarola. I treni sono frequenti e si riesce bene a organizzare la giornata. Ovviamente il tempo di permanenza in ogni paesino dipende dagli interessi personali.
L’ultimo giorno, prima di tornare a casa, ho fatto scorta di focaccia del panificio Rizzoli, famoso a La Spezia per i triangoli di focaccia, e poi mi sono spostata a Levanto. Questa cittadina sul mare è un posto piacevole per passeggiare, sia nella parte vecchia che sul lungomare, e per rilassarsi. Qui ho trovato uno di quei vecchi pastifici tipici della tradizione in cui ho fatto scorte di ravioli di ogni tipo, trofie, pesto e dove ho provato la torta di riso, davvero squisita.
Non conoscevo questa zona della Liguria e devo dire che mi ha stupita positivamente per bellezza dei luoghi, servizi forniti, e gentilezza delle persone.
Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate in questi giorni.
