Napoli per la prima volta…

Lo scorso weekend sono stata a Napoli per la prima volta, prendendo per la prima volta un volo WizzAir. La compagnia ungherese non mi ha entusiasmata ma gli orari degli aerei mi hanno permesso di sfruttare completamente i due giorni a disposizione.

Molto comodo il servizio offerto da Alibus che collega l’aeroporto con la città con corse frequenti al costo di 5€ a tratta.

La città mi ha accolta con un bel sole e un venticello frizzante.

Come sistemazione ho scelto Palazzo Salgar in zona Duomo. L’hotel è moderno, pulito e ben posizionato per visitare tutte le attrazioni principali stando però lontano dal caos delle vie più centrali.

In questi due giorni ho macinato km per poter raggiungere tutti i luoghi che avevo deciso di visitare. Il programma è stato intenso ma sono riuscita a vedere tutto quello che mi ero prefissata.

Ho iniziato il mio tour dal Maschio Angioino, passando per il lungo mare Caracciolo fino ad arrivare a Castel dell’Ovo. Pranzo in un piccolo ristorante in una via defilata a base gli spaghetti alla nerano (zucchine e provolone).

Il giro è proseguito verso Piazza del Plebiscito, Teatro San Carlo e Galleria Umberto I, per addentrarsi poi in centro partendo da via Toledo, arteria pulsante della città, passando per Spaccanapoli, la via che taglia in due Napoli. Splendido il Chiostro di Santa Chiara in cui è possibile ammirare delle bellissime maioliche. Tappa imprescindibile San Gregorio Armeno, la via dei presepi. In questa parte della città si susseguono locali che propongono piatti tipici, caffè, pasticcerie in cui gustare squisiti dolci, botteghe artigiane e negozi di souvenir.

Per cena non potevo che provare il piatto che identifica la città: la pizza. Quella proposta da Mazz con bufala e tre tipi di pomodoro è stata davvero il modo perfetto per concludere la giornata.

Domenica ho visitato l’ultima parte del centro che mi mancava, percorrendo via dei Tribunali fino ad arrivare in Piazza Bellini, Port’Alba e Piazza Dante.

Ho deciso di visitare anche una zona più popolare come i Quartieri Spagnoli, partendo dal mercato della Pignasecca, molto frequentato dai napoletani. Mi hanno lasciata senza parole i prezzi del pesce!

Con la funicolare di Montesanto ho raggiunto il Vomero e ho visitato Castel Sant’Elmo per godere di una vista da mozzare il fiato sulla città (l’immagine del post – 5€ l’ingresso).

Dopo una pausa pranzo in una trattoria tipica, trattoria Nanni, sono ritornata nei Quartieri Spagnoli per proseguire il mio giro. I vicoli stretti sono molto folcloristici, bisogna fare attenzione ai motorini che sfrecciano da tutte le parti e se si alzano gli occhi ci si ritrova ad osservare un mondo sviluppato verso l’alto fatto di panni stesi, balconcini e secchi pronti ad essere calati a terra per recuperare la spesa o gettare l’immondizia. Ho visto tanti murales tra cui spiccano quelli di Maradona e della Pudicizia, rappresentati a contrasto nello stesso punto del quartiere.

Vicino al mercato della Pignasecca ho trovato la migliore pasticceria della città tra tutte quelle provate in questi giorni: fratelli Tommasecchia. Dolci squisiti, laboratorio a vista, anima autentica e personale gentilissimo. Le loro sfogliatelle non le dimenticherò facilmente!

In generale ho trovato una città accogliente, caotica e rumorosa, allegra e un po’ sopra le righe, sporca e colorata. La gente è ospitale e socievole, grida e gesticola in modo buffo.

Sono stata contenta di aver visitato questa città e penso ci tornerò per conoscere anche Pompei, la reggia di Caserta e magari una località di mare come Capri o Sorrento.

Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate durante il weekend.

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