Dovevo fare questo viaggio a novembre ma la situazione Covid in Romania mi aveva spinta a rimandare. Questa volta sono rimasta in sospeso fino all’ultimo perché la guerra in Ucraina non mi lasciava completamente tranquilla. Dopo tanta indecisione e dopo aver contattato l’ambasciata ho deciso di partire.
Ho scelto di soggiornare in un piccolo studio a due passi da piazza Dorobanti, in un quartiere residenziale delizioso, tra ville storiche, parchi, ristoranti, pasticcerie francesi e negozi bellissimi di fiori. Questa soluzione è stata perfetta per scoprire la città con i miei ritmi.
Bucarest è molto viva e frenetica. Non ho avuto l’impressione che sia una meta molto battuta dal turismo internazionale, penso piuttosto che sia il luogo di lavoro di molti stranieri. Il centro storico è la parte che mi è piaciuta di meno, poco autentica e molto stile trappola per turisti. Ho apprezzato invece il contrasto tra l’architettura sovietica, ovviamente molto presente, le basiliche con i tetti bombati, i parchi e la spiccata modernità.
Ho provato degli ottimi ristoranti asiatici che mi hanno riportata a Kyoto e a Bangkok. Da quanto non sentivo certi profumi…
Davvero comodi i mezzi pubblici per spostarsi, anche dall’aeroporto, economici e con corse frequenti.
In generale mi sento di consigliare questo viaggio a chi vuole vedere qualcosa di diverso dalle classiche capitali europee.
Il mio prossimo viaggio in Romania sarà sicuramente per visitare la Transilvania.
Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate durante il weekend.
