Bali, l’isola degli Dei…

Bali, complici vari articoli letti su questa destinazione e il film Mangia, Prega Ama con Julia Roberts, è da sempre stata nelle prime posizioni della mia “bucket list”. Ultimamente avevo letto parecchi commenti negativi e avevo paura di restare delusa da questo viaggio ma per fortuna così non è stato.

Questa isola mi ha affascinato fin da subito con la sua natura selvaggia e rigogliosa, con la sua frutta tropicale, con le sue bellissime risaie, con i suoi paesaggi diversi e con le sue lunghe spiagge di sabbia.

Le persone sono sorridenti e gentili, ti salutano per strada e si fermano volentieri a chiacchierare.

Le strade sono caotiche, ma i guidatori sempre rispettosi e non nervosi nonostante il traffico.

La religione è molto presente nella vita quotidiana delle persone e ovunque ci sono templi, dai più piccoli familiari ai più grandi, che è possibile visitare rispettando questo culto e le sue regole.

L’isola di Lembongan è stata una piacevole scoperta. Più selvaggia di Bali, ottimo posto per fare snorkeling e ammirare tantissimi pesci. La vicina Nusa Penida ha dalle spiagge incantevoli ma è più turistica.

Tutto quello che leggerete su Bali è vero: c’è tanto turismo, alcuni luoghi sono molto popolari, c’è traffico e hanno un grosso problema con la plastica. Però il posto sono sicura che vi affascinerà come ha fatto con e non fermandosi alle apparenze ci sarà sempre un punto o una zona più tranquilla e riservata in cui trovare il proprio angolo di pace e in cui scoprire la vera anima di Bali!

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