Islanda, un’isola da scoprire!

A luglio dell’anno scorso, questo viaggio a lungo desiderato, è diventato qualcosa di concreto quando ho approfittato di un’offerta di Easyjet e ho acquistato il biglietto aereo per maggio 2024. Finalmente nei viaggi da organizzare c’era l’Islanda! Ho letto tantissimo, mi sono documentata tramite articoli, pagine Instagram e racconti di viaggio. Ho preso tanti appunti e ho costruito passo dopo passo l’itinerario, prendendo in considerazione i miei interessi e le diverse esperienze che avrei voluto vivere.

Una parte importante dell’organizzazione del viaggio è stata la scelta degli alloggi. Volevo trovare dei posti che mi facessero conoscere un po’ di più questo Paese e che fossero diversi tra loro. A Reykjavik ho scelto una casetta in centro con un bel balcone da cui osservare il simbolo della città, Hallgrímskirkja, la chiesa luterana. Anche nella città di Keflavik, comoda per un volo mattutino, ho scelto di affittare una casa. Ho dormito in una guesthouse all’interno di un allevamento di pecore, ho passato dei momenti indimenticabili da Dynjandi Farm Holidays tra natura, pace e cavalli, sono stata per la prima volta in un ostello (con camera con bagno privato perché la condivisione del bagno non fa proprio per me) ricavato in un vecchio ospedale in un piccolo paesino nei fiordi dell’est, ho alloggiato in una casa d’epoca vicino a Borgarnes condividendo gli spazi comuni con una coppia francese e mi sono fermata vicino al lago Mývatn in una piccola guesthouse a gestione familiare. Sono rimasta molto soddisfatta delle mie scelte e ho apprezzato ogni singola esperienza. Quella che più mi è rimasta nel cuore è sicuramente la fattoria con i cavalli, gestita da persone meravigliose. Il bello di alloggiare in guesthouse, ostello o appartamento è che si può usufruire della cucina, quindi organizzandosi con la spesa si possono gestire in autonomia i pasti riuscendo a contenere i costi.

Sono rimasta davvero colpita da questa natura selvaggia che cambia completamente girando per l’isola. Io ho percorso la Ring Road, la strada principale che gira intorno a questa terra meravigliosa e che ti porta a raggiungere quasi tutti i luoghi da visitare.

Reykjavik è una città viva e moderna, colorata e con tanti caffè e ristoranti in cui assaggiare piatti della cucina locale, dolci alla cannella e sorseggiare un buon caffè. Nonostante il tempo decisamente ostile sono riuscita a girarla a piedi in lungo e in largo.

Il sud è la prima parte che si incontra partendo dalla capitale ed è anche la zona più turistica perché molte persone non si spingono oltre. I geyser, il parco nazionale di Þingvellir, la cascata di Gullfoss, sono tra i primi posti che incontrerete e che vi lasceranno senza fiato (il Golden Circle). Proseguendo si possono ammirare altre due bellissime cascate Skogafoss e Seljalandsfoss, la spiaggia nera di Reynisfjara (ammirate il panorama da Dyrholaey) e il Parco Nazionale Vatnajökull, il ghiacciaio che ricopre il 9% del Paese. Splendide la laguna degli iceberg e la Diamond beach: potrete ammirare gli iceberg sulla spiaggia nera e le foche che giocano tra i ghiacci. Da questo punto in poi si incontrano tantissime renne in uno scenario davvero da favola.

Il lato est, il mio preferito, è meraviglioso. Qui si possono ammirare fiordi e paesini incantati che si raggiungono percorrendo strade immerse in un paesaggio innevato. A Egilsstadir sono stata ai bagni termali Vök Baths, destinazione geotermica sul bellissimo lago Urriðavatn. Queste terme sono tranquille e frequentate prevalentemente da gente del posto. A Borgarfjörður ho visto le buffe pulcinelle di mare. Per arrivare in questo remoto fiordo la strada è lunga ma ne vale davvero la pena: natura incontaminata e centinaia di pulcinelle di mare a distanza ravvicinata.

Il nord ti porta in un paesaggio più montano. Splendida la cascata di Dettifoss, bello e rilassante il lago di Mývatn. L’area geotermale di Hverir vi farà sentire come se steste entrando in un’altra dimensione. Bello camminare sul cratere del vulcano Hverfjall e ammirare il panorama. Le città di Akureyri merita una sosta per avvicinarsi alla cultura islandese.

Da Akureyri a Borgarnes sulla Costa Ovest ci sono circa 300 km. Lungo la strada si possono fare varie soste in base al tempo a disposizione. La penisola di Snæfellsnes è uno dei luoghi più magici dell’Islanda. Viene chiamata anche “mini-Islanda” perché offre una carrellata di paesaggi e meraviglie geologiche che l’isola offre.

La cucina locale si basa su prodotti freschi che spaziano dalla carne al pesce, dai dolci profumati alle verdure cucinate alla perfezione. I costi sono elevati e quindi sono andata al ristorante poche volte ma quello che ho assaggiato è stato di mio gradimento.Ottime anche le birre artigianali.

L’Islanda è una terra aspra e selvaggia che sembra non assomigliare a nessun’altra terra. Il viaggio ti lascerà senza parole e ogni volta ti sembrerà impossibile pensare di poter vedere qualcosa di ancora più bello. Mi piacerebbe tornare in inverno e vedere per la prima volta l’aurora boreale.

Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate in questi giorni.

Lascia un commento