Istanbul è una di quelle città che avevo visitato male e con poco tempo a disposizione. Mi ero ripromessa di tornare e di dedicarle una visita più approfondita, alla scoperta delle sue bellezze e della sua magica atmosfera.
Turkish Airlines è un’ottima compagnia che offre un servizio di alto livello (intrattenimento a bordo nonostante un viaggio di poco più di 2 ore e mezza) e pasti davvero di alta qualità (prima volta in cui ho mangiato tutto quello che e’ stato servito, senza prenotare il pasto vegetariano).
Dall’aeroporto si raggiunge il centro città con un pullman. Il servizio è comodo ed economico, il viaggio dura un paio di ore perché la città è davvero trafficata.
Ho scelto di alloggiare in un piccolo hotel a Beyoğlu per essere in un quartiere tranquillo e piacevole, pieno di ristoranti e negozi. Qui si possono fare delle bellissime passeggiate fino a raggiungere il quartiere di Galata con la sua torre, fermandosi a fare merenda con un baclava in una delle numerose pasticcerie e curiosando in una delle bellissime librerie che caratterizzano la città.
Tutte le attrazioni più turistiche le avevo già visitate in occasione della mia prima visita, quindi questa volta mi sono dedicata a passeggiare in zone meno conosciute e ad assaporare l’atmosfera della città. Unica eccezione la zona dei bazar che non avevo esplorato nel mio precedente viaggio.
Una giornata l’ho dedicata a una bellissima crociera sul Bosforo. Questo giro dura tutto il giorno, tocca anche il lato asiatico di Istanbul e permette di scoprire Anadolu, piccolo paesino di pescatori sul lato asiatico, proprio alla porte del Mar Nero. Il tempo non era bellissimo, così mi sono rilassata nel piccolo ma accogliente Lale cafe.
La pioggia è stata purtroppo una costante durante tutto il viaggio, ma questo non mi ha impedito di fare lunghe passeggiate. Ho potuto sperimentare sul campo come le scarpe adatte facciano la differenza.
Per quanto riguarda il cibo devo dire che ho potuto provare tanti piatti della tradizione grazie alle numerose scelte vegane. Ho trovato due ristoranti vegani davvero deliziosi e ho assaggiato il mio primo Kebab.
Meravigliosi i gatti che popolano questa città. Sono davvero ovunque e molto integrati nella vita quotidiana.
Da segnalare due musei gratuiti molto particolari: il museo dell’hammam, gestito dall’Università di Istanbul, e il museo dei gatti.
Questa volta mi sono goduta la città con ritmi lenti, camminando e curiosando, senza fretta. Ho fatto decisamente bene a tornare!
Sulla mia pagina Instagram potete trovare le foto più belle scattate in questi giorni.
